Caro Matteo Renzi, l’agricoltura può rappresentare una straordinaria opportunità però …….

Governo: Farinetti, Renzi premier anche senza elezioni

Caro Matteo Renzi, l’amore verso la mia terra, la Sicilia ed in particolare verso il lembo sud is cialis better than viagra orientale della stessa vivendo in Provincia di Ragusa, mi spingono a condividere con te alcuni problemi di grande importanza. La Provincia di Ragusa ha perso negli ultimi dieci anni più del 30 per cento delle produzioni agricole per effetto di gravi distorsioni della filiera che hanno tolto ai poveri produttori e trasferito risorse alla distribuzione organizzata. Ho deciso di scriverti dopo che questa mattina ho incontrato Giuseppe, un produttore agricolo che levitra vs viagra ha portato al cialis prescription mercato settanta casse di melanzane. La faccia è di quelle vissute, lo sguardo è deluso, scuote la cenere dalla sigaretta e, con un dialetto what is viagra marcato, mi dice: “A che cosa è servito cialis free trial lavorare così tanto? Perché umiliarci in questo modo?” e – dopo una breve pausa aggiunge – http://pharmacyonline-viagra.com/ “Prima ripetevo sempre a mio figlio Guglielmo: Lavora, sacrificati e sarai

ricompensato, oggi non me la sento più di parlare in questo modo, le nostre fatiche non consentono di vivere dignitosamente”. E’ uno dei tantissimi agricoltori che hanno contribuito a rendere la Provincia di Ragusa unica nel panorama siciliano e tra le più sviluppate del mezzogiorno d’Italia. Fino a dieci anni fa con questo lavoro era possibile guadagnare e guardare il futuro con ottimismo, ora i prezzi di vendita non consentono di recuperare neanche i “costi vivi”. Il problema è da ricercare nell’inefficienza dei mercati. Poca trasparenza nella formazione del prezzo, scarsa capacità contrattuale di produttori, eccessiva frammentazione degli operatori. Un chilo di melanzane pagate, cialis dosage oggi, al produttore 20 o 25 centesimi, secondo la qualità, si trovano, nella stessa giornata, in vendita ad Ancona a due euro e cinquanta. Dieci volte tanto. Il prezzo riconosciuto all’agricoltore è quello di questa mattina al mercato, quello di vendita è fornito dal servizio sms consumatori, promosso dal Ministero delle politiche agricole che prevede la rilevazione continua dei prezzi al consumo. Come può accadere? La Provincia di Ragusa ha perso negli ultimi dieci anni http://viagra-canadapharmacy.com/ più cialis price del 30 per cento delle produzioni agricole. Ogni giorno viene sottratta la speranza a troppi produttori che smettono di sperare in un futuro sostenibile e sono costretti a svendere la proprie produzioni a prezzi sotto costo. Una situazione insostenibile che rischia di degenerare. Lo scostamento cialis vs viagra dei prezzi dalla produzione al consumo è una differenza inaccettabile, che rappresenta un “pugno nello stomaco” per i tanti produttori che ogni giorno lavorano e investono per realizzare le produzioni. Fino a quando si può continuare così? L’agricoltura iblea è ormai al collasso e la crisi economica che ci attanaglia da tempo lascia immaginare il fallimento di tantissime imprese. Il mondo dell’imprenditoria agricola è in crisi, e non per mancanza di lavoro, voglia e opportunità, ma per distorsioni di filiera e, in alcuni casi, per gravi speculazioni. Se si aggiunge a questo disagio anche l’ingresso di prodotti, non sicuri, provenienti da altri paesi, spacciati per prodotti locali, ci si può facilmente rendere conto che il sistema produttivo http://cialis-canadapharmacy.com sta per saltare. generic levitra Un grave disagio che ha portato a questo grido di rabbia, che non si ferma alla protesta ma giunge ad una proposta cialis generic concreta (che voglio socializzare con te): “Controlliamo i prezzi pagati agli agricoltori e confrontiamoli con quelli operati dalla distribuzione organizzata http://pharmacyonline-cialis.com/ e denunciamo le anomalie”. Cominciamo dalla nostra Provincia per poi continuare a livello regionale e nazionale.

F.P.

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